Un bed&breakfast con il cuore green, nel cuore delle Dolomiti


Aggiornamenti dalla Val di Fiemme


19/12/2017, 11:21

sport, outdoor, scialpinismo, skialp, malga canvere, luisa, castelir, bellamonte, val di fiemme



Sci-alpinismo-per-tutti---Malga-Canvere
Sci-alpinismo-per-tutti---Malga-Canvere
Sci-alpinismo-per-tutti---Malga-Canvere
Sci-alpinismo-per-tutti---Malga-Canvere


 Per fare sci alpinismo non bisogna necessariamente essere dei campioni o delle campionesse dello sci alpino! Ma bisogna essere curiosi di scoprire posti nuovi e non avere paura di fare un po’ di fatica! Quindi ecco qui una bella gita adatta a tutti



Per fare sci alpinismo non bisognanecessariamente essere dei campioni o delle campionesse dello sci alpino! Mabisogna essere curiosi di scoprire posti nuovi e non avere paura di fare un po’di fatica!Quindi ecco qui una bella gita adatta a tutti,sia ai principianti, proprio alle prime armi, che a quelli già un po’ piùesperti e allenati. Infatti l’itinerario permette due varianti, entrambe concomodo rientro sulle piste di discesa di Bellamonte. 
Ma un passo alla volta, lasciamo la macchina allapartenza degli impianti di Castelir - Lusia, a quota 1560: da Predazzo seguirele indicazioni per Passo Rolle, superare Bellamonte e proseguire fino al bivioper gli impianti, circa 2 chilometri dopo.A questo punto, con gli sci ai piedi imboccare lastrada forestale a destra della bidonvia, dietro il rifugio, e proseguireseguendo la strada verso Malga Canvere, a 1970 m. A questo punto è possibile scegliere tra dueitinerari differenti: 
1. Arrivati alle malghe, seguire la strada forestaleverso sinistra, in direzione Passo Lusia, attraversare la pista con attenzionee seguire la strada fino al Passo. Qui è possibile fare un ristoro al RifugioPasso Lusia o scendere verso Castelir, seguendo le piste. 
 2. Continuare la salita verso Cima Laste (m. 2410),proseguendo sui pendii soprastanti le malghette, seguendo il corso del Rio diCanvere. La vetta è sempre ben visibile (qualche centinaio di metri sopral’arrivo della seggiovia), continuare a risalire gli ampi pendii tenendosisempre vicini alla dorsale di destra, fino a raggiungere la vetta. Dopo averraggiunto la vetta e ammirato il paesaggio circostante sulle Pale di SanMartino e Lagorai, è possibile scendere seguendo l’itinerario di salita oraggiungere le piste, pochi metri sotto. La seconda scelta è particolarmenteconsigliata in caso di scarsa visibilità. Scegliendo la pista di destra(scendendo verso valle) è possibile raggiungere il Rifugio Passo Lusia, perraggiungere gli amici che avevano scelto l’itinerario più breve.  
Itinerario testato anche in solitaria: girettotranquillo, da godersi totalmente immersi nella natura!  
23/11/2017, 16:52

Sport, skialp, scialpinismo, outdoor, natura, monte pecol, val di fassa



Benvenuti-a-Narnia!
Benvenuti-a-Narnia!
Benvenuti-a-Narnia!
Benvenuti-a-Narnia!
Benvenuti-a-Narnia!
Benvenuti-a-Narnia!
Benvenuti-a-Narnia!


 Entrando nella Val San Nicolò sembra veramente di entrare a Narnia! Le due nevicate delle ultime settimane hanno creato un clima invernale incredibile e vista la particolare esposizione della valle, la neve caduta è rimasta quasi tutta, anche sugli a



Entrando nella Val San Nicolò sembra veramente di entrare aNarnia! Le due nevicate delle ultime settimane hanno creato un clima invernaleincredibile e vista la particolare esposizione della valle, la neve caduta è rimastaquasi tutta, anche sugli alberi.Proprio per questo motivo decidiamo di avventurarci sulMonte Pecol, attraverso un itinerario senza particolari difficoltà eche dovrebbe essere sciabile anche con la poca neve scesa visto che siamo solo a Novembre. Altro punto molto interessantedel giro è che si tratta di un giro ad anello: salita dalla Val dei Monzoni e discesa dalla Val San Nicolò.Parcheggiamo quindi all’imbocco delle due valli, pochi minutidopo Pozza di Fassa, proprio davanti al nuovo Campeggio Vidor e partiamo subito congli sci ai piedi, verso la Val dei Monzoni. La partenza è abbastanza "trafficata" con molti scialpinistiche hanno avuto la nostra stessa intuizione sulla Val San Nicolò, ma dopo iprimi km di comoda strada forestale, a quota 1700m ci stacchiamo dallaforestale (e dalle numerose tracce) e attraversando un piccoloponticello ci avviamo verso la nostra meta (indicazioni per Forcella del Piefe Sella Palacia). Arrivati alla Forcella, a quota 2186, è finalmentevisibile di fronte a noi il Monte Pecol, raggiungibile con un breve traverso finoa Sella Palacia e poi un’ultima salita sulla facile cresta Sud.La croce di vetta è unavera esplosione di visioni dolomitiche dalle quali si è circondati a 360°.Per la discesa si tornaalla Sella e poi si scende a sinistra, verso la Val San Nicolò. Il primo pezzodi discesa risulta molto divertente, con neve polverosa (ricordiamo di valutaresempre le condizioni della neve e il rischio valanghe). La seconda parte didiscesa si svolge su una stradina, quasi sempre battuta fino a raggiungere ilfondo della Val San Nicolò fino a ritornare all’incrocio di Malga Crocefisso equindi velocemente al punto di partenza.
Giro tranquillo e panoramico, dislivello totale circa 900 metri.
23/08/2017, 09:07

bdc, dintorni, sport, ciclismo, outdoor, pampeago, lavaze, salita di pampeago



Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè
Giretto-ad-anello-Pampeago---Lavazè


 Questo weekend avevamo solo qualche ora la mattina, per fare un giretto in bici e sgranchire un po’ le gambe, ma non sapevamo veramente dove andare per fuggire al traffico di agosto! Ed ecco che Luciano ci è venuto in aiuto, suggerendoci un bel giret



Questoweekend avevamo solo qualche ora la mattina, per fare un giretto in bici esgranchire un po’ le gambe, ma non sapevamo veramente dove andare per fuggireal traffico di agosto! Ed ecco che Luciano ci è venuto in aiuto, suggerendociun bel giretto proprio sopra il B&b: giro ad anello, valicando prima ilPasso Pampeago e poi il Passo Lavazè.Quindi usciamo e ci mettiamo in sella e subito inizia la salita. La salita diPampeago (selezionata anche tra le migliori 23 salite del Trentino) non èlunga, ma non perdona, le lunghe rette con pendenze superiori al 10% sono unacostante, fino a raggiungere l’Alpe. A questo punto la salita si fa un po’ piùdolce, con qualche tornante che ci aiuta a riprendere fiato. Gli ultimi km sonochiusi al traffico, quindi ci godiamo ancora di più il paesaggio e latranquillità del Latemar. Arrivati al Passo di Pampeago guardiamo il Garmin,solo 10km ma già 1000m di dislivello!  Aquesto punto iniziamo la discesa verso Obereggen, che purtroppo è ancora un po’bagnata e sporca per colpa della pioggia nella notte, quindi procediamo concalma e con tanta prudenza. Arrivati alla partenza degli impianti di Obereggen(seguendo la strada che d’inverno è la divertentissima pista di slittino) proseguiamoverso Novale; poi al bivio della val d’Ega, giriamo a sinistra verso il Passo Lavazè.I primi km di salita sono di nuovo duri, una lunghissima retta che sembra nonfinire mai! Poi dopo il primo tornante la strada spiana e arriviamo velocementeal Passo dove veniamo accolti da alcune mucche curiose! Dopo una breve sosta cibuttiamo in discesa, inizialmente molto ripida (sconsigliamo quindi di fare ilgiro al contrario!), a questo punto si può decidere se andare diretti a Tesero,passando per Stava (in questo caso bisogna prendere la strada a sx al primobivio che si trova in discesa), oppure se continuare la discesa fino a Cavalesee poi fare gli ultimi km di rientro in piano verso il B&b Doro. Ilgiro è corto ma di soddisfazione: 36kme 1600 m di dislivello positivo. La strada è facile, e le indicazioni sonochiare (impossibile sbagliare strada!) e sempre asfaltata bene. 


1233

Archivio

Bed & Breakfast Doro
Piazza Nuova 18 38038 Tesero
Tel: +39 3402366791
bbdorotesero@gmail.com​